Comune di Cannara

Comune di Cannara
Cannara è un piccolo comune di circa 4200 abitanti, posto al centro della valle Umbra, lungo la riva sinistra del fiume Topino. Secondo la tradizione il nome "Cannara" deriverebbe dalla presenza di abbondanti canneti, vegetazione spontanea che anticamente cresceva lungo la zona paludosa del fiume Topino e ancora oggi persistente.
I primi insediamenti, secondo gli storici, sono datati intorno all'anno Mille, in seguito ad opere di bonifica da parte dei Benedettini, la cui presenza è testimoniata dalle numerose abbazie nei territori limitrofi.
Agli inizi del 1200 era un castello fortificato e difeso da alte mura, divenne poi Comune fino ad assumere una fisionomia urbana e territoriale tale da entrare in conflitto con le mire espansionistiche della vicina Assisi.
Il Consiglio, viste le forze impari nei confronti della città di Francesco, decise di sottomettersi a Perugia, in cambio di protezione, divenendo così feudo della potente famiglia dei Baglioni che governarono fino al 1648, anno della morte di Malatesta V, ultimo discendente della dinastia.
Entrò poi a far parte dello Stato Pontificio fino alla nascita del Regno di Italia.
Cannara risulta essere stata una delle mete predilette di San Francesco: qui fondò il terzo Ordine, gruppo di laici che si impegnavano a vivere la propria vita secondo i principi francescani; poco distante dal centro storico, a Piandarca avvenne il famoso miracolo della "predica agli uccelli".
In questo luogo sorge ora il primo santuario francescano all'aperto.
Contatti e come arrivare
Comune di Cannara
Telefono: 0742 731 811
Fax: 0742 731 824
Email: segreteria@comune.cannara.pg.it
PEC: comune.cannara@postacert.umbria.it
Sito web: www.comune.cannara.pg.it
Social:
www.facebook.com/comunedicannara/?locale-it_IT
Ass. Silvana Pantaleoni
Telefono: 333 933 9197
Email: silvana.pantaleoni@gmail.com













Galleria fotografica
Festa della cipolla: prime due settimane di settembre. La festa della cipolla è senza dubbio il momento più importante per la promozione del territorio, un periodo in cui alla degustazione della cipolla, il prodotto tipico del nostro territorio, si accompagnano eventi di natura culturale, sportiva, musicale, artistica.
Festa di Sant'Antonio Abate: a gennaio con la benedizione degli animali e successiva processione; distribuzione di panini con salsicce e delle tradizionali "rocce", ciambelle con uvetta ed anice.
Festa di San Biagio: a febbraio con giochi popolari e di abilità nelle piazze e nelle vie del paese e solita distribuzione di rocce e dolci locali.
Processione del Venerdì Santo: la statua quattrocentesca del Cristo morto, a braccia snodabili, costituito da cinque strati di tela di lino, viene portato in processione per le vie del paese, illuminate solo dal tenue bagliore delle fiaccole.
La "Rinchinata": il pomeriggio del giorno di Pasqua. Il Cristo risorto si incontra in piazza San Matteo con Maria, la madre. L'incontro e il successivo inchino che deve compiersi in perfetto sincronismo. Dalla riuscita di questo rito si traggono gli auspici per il raccolto estivo.
La Festa della Vernaccia: verso la fine di aprile.
L'Infiorata: il giorno del Corpus Domini.
La Festa del Vino: a Collemancio nel mese di luglio.
La "Cipolla Winter": agli inizi di dicembre.
Gli eventi legati al Natale.




















